AMANDA E RAFFAELE. DIVISI DA UN OCEANO MA UNITI NEGLI INTENTI

amanda1-300x228Quel 1 novembre del 2007 quando venne trovato il cadavere di Meredith Kercher nella villetta di Via della Pergola a Perugia, la città umbra rimase sconvolta da un crimine così efferato contro una studentessa inglese che frequentava l’Università per Stranieri.
Le cronache, giornali, telegiornali, siti web, riportavano, oltre che le immagini del luogo del delitto anche l’immagine di una coppia abbracciata e, all’epoca, innamorata: erano Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Arrestati, finiti in carcere, a processo. Con loro, l’ivoriano Rudy Guede: ha scelto il rito abbreviato, condannato a 16 anni e ne ha già scontati quasi la metà.
Quella maledetta sera anche lui era lì e tutti hanno puntato il dito contro di lui, compresi i giudici.

Ma per Amanda e Raffaele inizia la “Via Crucis”: nel 2009 condannati a 26 anni lei e 25 lui, conferma in secondo grado e, colpo di scena, la sentenza di assoluzione in Cassazione dopo i  gradi di giudizio da parte del Tribunale di Perugia, Amanda è tornata, da assolta, negli Stati Uniti, a Seattle, la sua città di origine, Raffaele, a casa dei suoi.

Sembrava tutto finito ma, come in ogni buon romanzo giallo che si rispetti, il finale non era per nulla scontato.
La sentenza di assoluzione della Cassazione viene annullata: tutto da rifare.
Nuovo processo, nuova giuria, nuovo tribunale: Firenze.
Nuova condanna, pesantissima: 28 anni e 6 mesi per Amanda e 25 anni per Raffaele.
Un “correo”, al momento unico che sta scontando una pena di 16 anni per il delitto di Meredith, Rudy Guede, ivoriano, considerato unico responsabile del delitto avendo scelto il rito abbreviato si è, in qualche modo, “tirato fuori” da questa vicenda e tra qualche anno sarà libero.

Ma un dubbio sorge.
Amanda ha pubblicato, tempo fa, un libro negli Stai Uniti su questa dolorosa vicenda, che gli ha fruttato qualche milione di dollari e per nessuna ragione intende ritornare in Italia in quanto, appunto, tornata negli USA da “assolta”, Raffaele, stando a quanto riportato dalle cronache qualche tempo fa sembrerebbe aver voluto architettare un matrimonio, con tanto di contratto, con una ragazza americana al fine di ottenere la cittadinanza statunitense (cosa non semplice). Non solo, la sera della sentenza, sempre stando alle cronache, sarebbe andato in Austria con la sua attuale fidanzata per poi essere fermato nei pressi di Udine dalle forze dell’ordine. La sentenza infatti ha anche predisposto il ritiro del suo passaporto e di tutti i documenti validi per l’espatrio. Ci si chiede: se, come ha sempre dichiarato anche suo padre, è innocente, come mai armare tutto questo caos con l’unico fine di …non finire in galera?

Amanda non si fida della giustizia italiana, Raffaele sembra averne combinate di cotte e di crude per sfuggire alla giustizia italiana: gli unici che hanno mostrato grande compostezza e dignità sono i fratelli della povera Meredith, che hanno detto la più importante delle verità: “nessuna sentenza ci riporterà nostra sorella.”

Alla fine a pagare per la morte di questa povera ragazza sarà stato solo Guede? La verità?
Mah …

M. Grazia Catanzani

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